Notizia inserita il 29 marzo 2011 - da Gabriele Riva
I preconsuntivi 2010 dell’industria Elettrotecnica ed Elettronica italiana
Dopo l’accentuato arretramento sperimentato nell’anno precedente, l’industria
Elettrotecnica ed Elettronica italiana ha intercettato nel corso del 2010 i primi segnali di
recupero, beneficiando del miglioramento del quadro macroeconomico internazionale. Ha
fornito particolare sostegno alla domanda settoriale il canale estero. Le strategie di riposizionamento competitivo fuori dai confini nazionali messe in campo dalle imprese più
virtuose non hanno subito una battuta d’arresto per effetto della crisi, ma anzi hanno
evidenziato un’accelerazione in funzione anticiclica. Grazie alla più ampia presenza
oltreconfine e all’innalzamento qualitativo dell’offerta gli operatori hanno saputo cogliere
già nella prima parte del 2010 inattesi spunti di ripresa nei mercati più dinamici. Una
domanda nazionale debole continua ad ostacolare lo sviluppo dei settori ANIE. Le prospettive
per il 2011 si mostrano più incerte e condizionate all’effettiva tenuta della ripresa sui
mercati esteri. Restano aperte criticità non risolte, dalle tensioni nei prezzi delle commodity
all’instabilità nel bacino del Mediterraeo. Non possono, inoltre, dirsi conclusi i fenomeni
selettivi nel tessuto imprenditoriale e le ripercussioni sui livelli occupazionali.
• Dopo un 2009 difficile, nel 2010 l’industria Elettrotecnica ed Elettronica italiana ha
condiviso le prime e moderate tendenze al rialzo sperimentate dal manifatturiero nazionale.
Nella prima metà dell’anno il miglioramento del quadro macroeconomico internazionale e
l’emergere di un clima più favorevole agli investimenti hanno fornito nuovo impulso alla
domanda rivolta all’industria di trasformazione nazionale e, in particolare, all’industria delle
tecnologie elettrotecniche ed elettroniche. La riattivazione dei flussi commerciali è stato il
veicolo che nei primi mesi dell’anno ha fornito maggiore sostegno alla ripresa. E’ ancora una
volta dai mercati emergenti che sono originati elementi favorevoli alla crescita, mentre le
economie avanzate e, fra queste, anche quella italiana, hanno mostrato una minore dinamicità.
Il lento percorso di uscita dalla crisi è andato incontro a fine 2010 a nuovi ostacoli, legati in
parte alle cause della recessione non pienamente risolte e a nuove criticità apparse
negli ultimi mesi. Fra queste si annovera, in particolare, la ridefinizione della governance in
Area Euro e la conseguente instabilità sui mercati finanziari.
Analisi a cura del Servizio Centrale Studi Economici ANIE
