Notizia inserita il 29 luglio 2009 - da Arturo Cena
Crollano gli ordini per le macchine utensili
Nel secondo trimestre 2009, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi Per Produrre ha segnato un calo del 63,1% rispetto allo stesso periodo del 2008. Il valore assoluto dell’indice risulta pari a 47,9 (base 2005=100).
Gli ordinativi sul mercato interno perdono il 62% mentre quelli raccolti sul mercato estero, sempre nel secondo trimestre dell’anno, segnano un -64%. Ricordiamo che i costruttori di macchine utensili sono tra i principali utilizzatori di componenti e sistemi di automazione.
Nel primo semestre complessivamente la raccolta ordini ha perso il 56,3% rispetto allo stesso periodo del 2008.
Sono numeri che parlano da soli. “I riscontri emersi da questa indagine trimestrale – ha affermato Giancarlo Losma, presidente Ucimu-Sistemi Per Produrre – fanno temere un drastico e repentino ridimensionamento dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot, automazione e tecnologie ausiliarie”.
“Pur consapevoli dello sforzo messo in atto dalle autorità di governo per rilanciare il consumo di beni strumentali, attraverso l’emanazione della provvedimento Tremonti-Ter, siamo obbligati a sottolineare che, senza una adeguata politica volta a indurre gli istituti di credito a garantire liquidità, nessun beneficio potrà venire dall’attuazione di questa misura”, ha proseguito Losma. Che poi richiede esplicitamente una “moratoria, almeno biennale, dei debiti delle imprese nei confronti delle banche” e “nuovi strumenti fiscali volti a sostenere la domanda” tra cui la detrazione, dall’imponibile IRAP e IRES, dell’ammontare degli investimenti in nuovi macchinari in sostituzione di quelli obsoleti (che abbiano cioè superato i 20 anni di età), da destinare poi alla rottamazione.
